Endocrinologia

L’Endocrinologia si occupa dello studio del sistema endocrino di cui fanno parte molteplici ghiandole adibite alla produzione di sostanze, chiamate ormoni. Le principali ghiandole endocrine sono: a livello del sistema nervoso centrale, IPOTALAMO e l’IPOFISI che producono rispettivamente fattori di rilascio in grado di regolare la funzionalità ipofisaria e ormoni quali la corticotropina (ACTH), l’ormone stimolante la tiroide (TS1- 1). l’ormone luteinizzante (LH) e follicolo-stimolante (FSH), l’ormone della crescita (GH) e la prolattina (PRL).
L’endocrinologo è uno specialista in grado di effettuare la diagnosi di un’ampia varietà di patologie e di gestire disturbi di carenza o eccesso di uno o più ormoni e sostanze che, in molti casi, possono verificarsi anche per lungo tempo (basta pensare che alcune delle più comuni malattie delle ghiandole endocrine comprendono il diabete mellito, l’ipotiroidismo e la sindrome metabolica, ovvero patologie croniche che hanno bisogno di cure per tutta la vita). Principale strumento di lavoro dell’endocrinologo sono i test di laboratorio, utilizzati in misura maggiore rispetto alla maggior parte delle altre branche specialistiche

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La Visita Endocrinologica

La visita endocrinologica ha lo scopo di valutare e monitorare la natura e lo stato di avanzamento di tutte le patologie associate alle ghiandole endocrine. In particolare, sono oggetto di analisi in sede di visita la tiroide, i testicoli e le ovaie, il surrene, l’ipofisi ed il pancreas.

Durante la visita, l’endocrinologo raccoglierà i dati necessari per l’anamnesi del paziente (peso, altezza, bmi), e valuterà la sua storia clinica attraverso una ricostruzione della situazione familiare e l’analisi di eventuali esami già svolti negli ultimi due anni. È consigliato presentare esami piuttosto recenti per la valutazione, poiché i problemi endocrinologici possono insorgere in qualsiasi momento della vita: più sono recenti, più l’endocrinologo potrà valutare con certezza eventuali patologie.

La visita con endocrinologo per il controllo della tiroide si svolge in maniera del tutto indolore: dopo aver raccolto i dati necessari, l’endocrinologo eseguirà una palpazione della zona in cui risiede la tiroide e consiglierà ulteriori accertamenti, che possono essere esami di laboratorio (come analisi del sangue e delle urine) ed eventuali esami specialistici come le analisi degli ormoni, l’ecografia tiroidea, la tomografia computerizzata o la risonanza.

Tra le problematiche più comuni che richiedono il controllo da un endocrinologo, troviamo l’ipertiroidismo, molto frequente nelle donne tra i 20 ed i 40 anni. Questa patologia non consente alla tiroide un corretto funzionamento, andando a causare ulteriori problematiche nei soggetti colpiti, come magrezza inspiegata, tremori, intolleranza al caldo e temperatura corporea elevata. L’endocrinologo sarà in grado di effettuare i giusti esami per dare al paziente la terapia più adatta. Per tenere sotto controllo la tiroide, si consiglia di consultare il medico almeno una volta l’anno, specialmente se vi sono noduli tiroidei. Al di sotto di 1 cm, questi noduli non sono problematici, ma in caso dimensioni maggiori è necessario effettuare anche altri esami, come scintigrafia e ago aspirato per escludere la presenza di cellule tumorali.

Patologie trattate

  • diabete
  • tumori delle ghiandole endocrine
  • malattie del metabolismo
  • malattie della tiroide
  • infertilità (femminile e maschile) e disfunzione erettile
  • disordini della crescita e della pubertà
  • disturbi e malattie dell’apparato riproduttivo femminile tra cui menopausa, irsutismo, sindrome dell’ovaio policistico
  • osteoporosi e fragilità ossea
  • malattie a carico del pancreas
  • malattie multisistemiche (ipertensione arteriosa).

Ecografia alla tiroide

L’ecografia alla tiroide è un accertamento diagnostico che permette di valutare le dimensioni della tiroide e lo stato dei vasi sanguigni che la circondano, degli organi contigui e dei linfonodi. L’ecografia utilizza gli ultrasuoni per ricavare informazioni sulla composizione del tessuto tiroideo. È un esame non invasivo, non doloroso, non associato a somministrazione di radiazioni e pertanto eseguibile a qualsiasi età ed in qualsiasi periodo della vita (anche in gravidanza) senza alcuna controindicazione.

Prevenzione della Tiroide

L’ecografia tiroidea, unita agli esami emato-chimici previsti, costituisce un primo, valido e facile esame di screening che va successivamente valutato da un medico specialista Endocrinologo.  Per questi motivi una campagna di sensibilizzazione sull’argomento e l’offerta di un percorso di screening sembrano più che mai opportune, ponendo inoltre l’accento sulla necessità di un follow-up di alterazioni anche iniziali e di modesta entità, oltre che sull’utilità di un esame non invasivo anche in assenza di qualsiasi sintomo riconducibile alla tiroide.