Nefrologia

Il Nefrologo è lo specialista che si occupa della diagnosi e della gestione delle malattie renali. Si tratta sia di malattie renali propriamente dette (es. glomerulonefriti, nefriti interstiziali, pielonefriti, rene policistico), sia di malattie in cui i reni soffrono a causa di altre patologie ad esempio il diabete mellito (nefropatia diabetica) o l’ipertensione arteriosa (nefroangisclerosi). Le malattie renali croniche hanno generalmente un decorso lento e insidioso che tuttavia possono portare, nel corso di anni, alla insufficienza renale terminale e alla perdita irreversibile della funzione renale.

PRENOTA

La Visita nefrologica

Durante la prima visita Nefrologica lo Specialista realizzerà un’approfondita valutazione che include la scrupolosa ricostruzione della storia clinica (anamnesi) del Paziente per individuare le specifiche problematiche nefrologiche ed i fattori che le hanno determinate, valuterà quindi il grado di alterazione della funzione renale e le eventuali complicazioni in atto, e successivamente metterà in pratica tutte le strategie volte ad invertire o contrastare il peggioramento della funzione renale e a gestire le complicazioni a lungo termine.

Durante la visita verrà valutata la necessità di ulteriori accertamenti e verrà impostato un programma di monitoraggio nel tempo.

Il colloquio con il Paziente avrà inoltre lo scopo di esaminare le eventuali manifestazioni non conosciute della patologia renale, per permettere di riconoscerle nel tempo, e di analizzare gli stili di vita in atto, per guidare alla correzione delle norme di vita dannose e promuovere quelle favorevoli.

Patologie renali

Tutte le strutture che compongono i reni possono essere bersaglio di malattie che, in tempi più o meno lunghi, ne riducono le funzioni.

Spesso sono le comuni patologie sistemiche, come ipertensione arteriosa e diabete, ad essere responsabili di un lento ma costante danno renale. Altre volte, il danno renale è conseguenza di patologie urologiche e infettive che interessano le vie urinarie. Alcune malattie, infine, possono colpire esclusivamente i reni (ad esempio le glomerulonefriti) ed essere ereditarie (ad esempio la malattia renale policistica).

Esistono malattie renali con insorgenza acuta, che guariscono se diagnosticate e curate precocemente, e altre con insorgenza più subdola, che compromettono progressivamente le funzioni dei reni. Tuttavia, in questi casi, anche quando il danno iniziale si è instaurato, è spesso possibile rallentare o arrestarne l’evoluzione con la “terapia conservativa” e gestirne le complicazioni ed i danni sul resto dell’organismo.

Patologie trattate

  • diagnosi e terapia della malattia renale acuta e cronica
  • diagnosi e terapie dell’ipertensione arteriosa, sceening delle forme secondarie , prevenzione e valutazione del danno d’organo
  • nefropatia diabetica- sindrome metabolica
  • sindrome nefrosica- proteinuria- anomalie urinarie
  • glomerulonefriti primitive e secondarie
  • sindrome cardio-renale
  • infezione delle vie urinarie
  • malattia policistica renale
  • trattamento conservativo della insufficienza renale e gestione delle complicanze secondarie (anemia, iperparatiroidismo)
  • nefropatie secondarie a malattie urologiche, ematologiche, oncologiche

Attività

  • l’individuazione dei soggetti a rischio di malattia renale;
  • la diagnosi di malattia renale (acuta o cronica, primitiva o secondaria), in particolare nelle fasi precoci;
  • l’approfondimento e la cura delle eventuali cause secondarie;
  • il trattamento dell’insufficienza renale e delle sue complicanze;
  • il monitoraggio nel tempo della malattia;
  • la riduzione del rischio cardiovascolare e di progressione (peggioramento) della malattia renale;
  • l’educazione terapeutica e la promozione di specifici stili di vita sani.

Prima valutazione

L’esperienza  clinica dimostra che, proprio nelle fasi iniziali, le malattie renali croniche sono spesso trascurate o non riconosciute. Ad esempio può non essere data importanza alla presenza, nell’esame delle urine, di piccole quantità di proteine, di sangue (emazie),o di cilindri o possono essere sottovalutati leggeri aumenti della creatinemia o dell’azotemia, esami che esprimono già la compromissione della funzione renale. Compito dello specialista nefrologo è quello di riconoscere nel paziente la presenza della malattia renale, specie nelle fasi iniziali, e di suggerire la terapia più appropriata.